no go cazzi romastino

No go cazzi

Title : no go cazzi
Release Date : ottobre 3, 2018
Format : CD

Inno liturgico al cazzeggio sdegnato e sdegnoso, canzone indie pop che mostra la linguaccia a tutto e a tutti, soprattutto ai social.

TESTO:

No go cazzi è il motto anti-intellettuale
Risultato di una logica a spirale
Apatia, abulia, aporia, atarassia
Sospetto che l’amore è in quella via.
Datemi vi prego un incarico dirigenziale

E vi risponderò con una frase eccezionale
“No go cazzi, voglio essere precario,
e contare sulle mani il mio salario”

No go cazzi di accendere l’orchestra
Che dopo pranzo mi dà il mal di testa
Lavatrice, lavapiatti, frullatore, ventilatore
La cura di me stesso è il sudore.

No go cazzi di vedere che i non vivi
Vengan trattati come fossero dei divi
La schiera di artistoidi dal Medioevo al dopoguerra
Si autodedican musei pur essendo sotto terra
Sono secoli di adorazioni, di Madonne e di Cristi,
date finalmente il tfr agli artisti.

No go cazzi di veder che gli indirizzi
Non sian più quelli domestici concreti
Ma che siano soltanto astratti indizi
Di mondi web abitati da ciberneti

Ormai non sei mica più nessuno
Se non motivi il tuo umore giornaliero
Dai loculi di un social network ottuso
Che ti illude di essere amato per davvero

Il linguaggio è diventato futurista
Ma di avanguardia non c’è proprio niente
E’ su YouTube che si esercita la vista
No go cazzi di star tra questa gente

CHORUS

No go cazzi, no go cazzi,
no go cazzi, no go cazzi

No go cazzi di vedere che i neuroni
Non valgan sempre le spese di milioni
Mentre poi ti incazzi quando vedi
Che li valgono una palla con due piedi

No go cazzi ma sono qui che scrivo
Mi illudo di tenere il pensiero vivo
Conscio forse che almeno le parole
Non hanno tassa e le ascolta chi le vuole

CHORUS

No go cazzi, no go cazzi,
no go cazzi, no go cazzi

No go cazzi, no go cazzi,
no go cazzi della gente
no go cazzi, no go cazzi,
no go cazzi de far niente